
GreenPower

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Chi mette il marchio sulla bolletta, chi emette la fattura, e di chi è il cliente quando il rapporto finisce. Tutto il resto — capitale, elenchi, costi, tempi — viene dopo, e viene da lì.
Nel co-branding la propria insegna compare sui documenti, ma il venditore — e quindi la fattura, gli incassi e il rischio di credito — resta GreenPower, ed è a costo zero per l’agenzia. Il reseller fattura a nome suo usando la piattaforma, che ha un canone: per farlo è un venditore a tutti gli effetti, con l’iscrizione agli elenchi EVE ed EVG e un capitale sociale di almeno 100.000 € interamente versati, richiesto sia per la luce sia per il gas. Le tre differenze che decidono sono il marchio, chi emette la fattura e di chi resta il cliente.
Le prime tre sono quelle che pesano a distanza di anni. Le altre pesano subito, ed è per questo che di solito si guardano per prime.
| Cosa cambia | Agenzia in co-branding | Reseller |
|---|---|---|
| Il marchio che vede il cliente | Il tuo, accanto al nostro | Il tuo |
| Chi emette la fattura | GreenPower | Tu, dalla piattaforma |
| Di chi è il cliente se il rapporto finisce È la riga che pesa di più a cinque anni, e quasi nessuno la guarda al primo colloquio. | Resta col venditore, ma ti conosce | Tuo |
| Capitale sociale richiesto Lo stesso minimo per la luce (DM 164/2022) e per il gas (DM 85/2025). | Nessuno | Almeno 100.000 € interamente versati, in una società di capitali |
| Iscrizione agli elenchi dei venditori | No | Sì: EVE per la luce, EVG per il gas |
| Chi si prende il rischio di credito | Nessun rischio | Tu |
| Chi decide il prezzo Prezzi e codici offerta si depositano in ARERA, e li deposita chi vende. | GreenPower | Tu |
| Costo della piattaforma | A costo zero | Canone di piattaforma |
| Back office da costruire | Niente | Niente da costruire: è la piattaforma |
| Come guadagni | Provvigione | Margine sul tuo prezzo |
| Quanto ci vuole a partire | Giorni | Dopo l’iscrizione agli elenchi dei venditori |
Una tabella in cui vinciamo su ogni riga non la crede nessuno, e chi legge qui sta prendendo una decisione che dura anni.
Per fatturare a tuo nome servono una società di capitali con almeno 100.000 € versati, l’iscrizione agli elenchi EVE ed EVG e la disponibilità a prenderti il rischio di credito. Se oggi non li hai, la strada è il co-branding: il marchio sui documenti lo costruisci da subito, e il passaggio a reseller si fa dopo, fornitura per fornitura.
Se il tuo mestiere sono le forniture business con prezzo negoziato caso per caso, un catalogo di offerte depositate non è lo strumento giusto, e non ti serviamo. Meglio dirtelo adesso che alla terza chiamata.
Se la tua non è qui, è la prima cosa di cui parliamo in chiamata.
Richiedi la demoNon è una cifra sola, ed è il motivo per cui quasi nessuno risponde. Le voci sono quattro: l’iscrizione agli elenchi dei venditori (EVE per la luce, EVG per il gas), il capitale sociale di almeno 100.000 € interamente versati — richiesto sia per la luce (DM 164/2022) sia per il gas (DM 85/2025) — il rischio di credito — che si paga quando un cliente non paga, non prima — e il back office: fatturazione conforme, flussi con i distributori, incassi, recupero. L’ultima voce è quella che nessuno conta e che costa di più, perché è fatta di mesi di lavoro prima del primo contratto. Da reseller con la nostra piattaforma il back office non si costruisce, ma si paga il canone; le altre tre voci restano tutte. In co-branding queste voci valgono zero, perché restano al venditore: quello che cambia è che il cliente e la fattura sono suoi.
Chi emette la fattura. Nel co-branding la fornitura resta di GreenPower e il tuo marchio si affianca al nostro sui documenti: non servono capitale, elenchi né back office, ed è a costo zero. Da reseller sei tu a fatturare, con la tua partita IVA, usando la piattaforma come strumento, che ha un canone. La prima si accende in giorni, la seconda richiede di essere già un venditore o di diventarlo: iscrizione agli elenchi EVE ed EVG e almeno 100.000 € di capitale sociale versato.
Sì, ed è il percorso previsto: quando la tua azienda ha i requisiti del venditore — iscrizione EVE ed EVG, almeno 100.000 € di capitale sociale versato — diventa un reseller con il suo ambiente, e il passaggio avviene fornitura per fornitura invece che tutto in una notte. Chi comincia col co-branding intanto costruisce il proprio nome sui documenti, che è la parte che non si recupera dopo.
Per il co-branding non c’è una soglia: è a costo zero, quindi non c’è un costo fisso da coprire. Da reseller sì, perché ci sono il canone della piattaforma e il capitale immobilizzato: sotto un certo volume il margine non li ripaga — e te lo diciamo noi in chiamata, con i tuoi numeri davanti.
Lo decidi tu, e si imposta una volta: o sono collaboratori nostri e firmano con noi, oppure la rete resta tua e l’invito a fatturare è intestato a te, perché sei tu a pagarli. In tutti e due i casi il calcolo dei compensi lo fa la piattaforma.
Quanti punti hai in portafoglio, quanti contratti fai in un mese, se hai una rete e se sei già iscritto agli elenchi dei venditori. Con quelle quattro cose la scelta si fa in mezz’ora.
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