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Il momento in cui si perde un contratto è quello in cui bisogna dire «le mando tutto domani». Qui si chiude col cliente davanti: bolletta e documento fotografati col telefono, i dati che escono da soli, la firma con un codice via SMS.
Pochi minuti, sul posto. Il commerciale fotografa la bolletta e il documento d’identità del cliente; la piattaforma legge i dati — intestatario, codice fiscale, POD o PDR, indirizzo di fornitura e consumo — e compila la proposta. Il cliente controlla e firma con un codice usa e getta ricevuto via SMS; contratto in PDF ed email di benvenuto partono da soli. Un documento scaduto blocca la firma, e il tipo di contratto — famiglia o azienda — lo verifica il server sulla partita IVA, non chi compila.
La bolletta e il documento del cliente. Col telefono che ha in tasca, anche storti, anche con la luce del bar.
Nome, codice fiscale, POD o PDR, indirizzo di fornitura e consumo escono dalla bolletta letta. Nessuno digita niente, e nessuno sbaglia una cifra del POD.
Il cliente vede i suoi dati e l’offerta scelta prima di firmare. Famiglia o azienda lo decide la piattaforma guardando la partita IVA, non chi compila.
Un SMS al numero del cliente, il codice inserito, ed è fatta. Il contratto in PDF e l’email di benvenuto partono da soli.
Sembrano ostacoli e sono la ragione per cui i contratti non tornano indietro. Chi ha una rete lo sa: un contratto che salta a tre settimane costa più di uno non firmato.
La firma non parte. È meglio di un contratto firmato che salta tre settimane dopo, quando il cliente si è già dimenticato di te.
A un titolare di partita IVA non fa firmare un contratto da famiglia. Non è una spunta che il commerciale può sbagliare di fretta: è una verifica che avviene dall’altra parte.
Firma chi ha il telefono in mano. È la differenza fra una firma che regge a un reclamo e una che non regge.
La quarta è il limite vero, e preferiamo che tu lo sappia prima.
Richiedi la demoPochi minuti, senza tornare in ufficio. Il commerciale fotografa bolletta e documento d’identità, la piattaforma compila la proposta, il cliente controlla i dati e firma con un codice ricevuto via SMS. Il contratto in PDF e l’email di benvenuto partono in automatico.
Si rifà la foto, oppure si correggono a mano i campi che non sono usciti. La lettura è un acceleratore, non un vincolo: nessuno resta bloccato perché una fotografia è venuta male.
Sì: è una firma elettronica avanzata con codice usa e getta inviato al numero del cliente, e resta traccia di quando e da dove è stata apposta. Il fascicolo firmato si conserva insieme al contratto.
Sì, per la lettura della bolletta e per l’invio del codice. È il limite vero di questo strumento, e conviene saperlo prima di andare in un seminterrato.
Sì, ed è proprio lì che la verifica automatica serve di più: a un titolare di partita IVA la piattaforma fa firmare il contratto business, anche se chi vende ha aperto per abitudine quello da famiglia.
In demo lo proviamo dal vivo: fotografi una bolletta qualsiasi e guardi cosa succede. È l’unico modo per capire se la tua rete lo userebbe davvero.
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