Dati da gennaio 2025 a luglio 2026

PUN e PSV, mese per mese

La serie che usiamo come riferimento quando nessuno ha configurato quel mese. La pubblichiamo perché serve a fare una cosa sola, e farla bene: confrontare la bolletta che un cliente ha in mano con il mercato del suo periodo.

In breve

Perché confrontare una bolletta con l’indice del suo mese e non con quello di oggi?

Perché sono due mercati diversi. Nel 2026 il PUN è passato da circa 0,114 €/kWh a febbraio a 0,156 a luglio — il +37% — prezzare con l’indice di oggi una bolletta di sei mesi fa non è un’imprecisione, è un confronto fra periodi diversi presentato come risparmio. Il cliente lo scopre alla prima fattura, quando il risparmio annunciato non si vede. Questa tabella riporta il PUN per fascia oraria (F1, F2, F3) e la sua media monoraria, più l’indice del gas, da gennaio 2025 a luglio 2026. I valori vengono da serie pubblicate che riprendono i dati del Gestore dei Mercati Energetici e di Snam, e coincidono alla quinta cifra decimale con il «PUN_INDEX_GME» stampato sulle nostre fatture.

La serie

Un mese per riga, dal più recente

PUN in €/kWh per fascia oraria, con la media monoraria pesata 33% F1 · 21% F2 · 46% F3. Gas in €/Smc.

MeseF1F2F3MonorariaGas
luglio 20260,154200,169380,152260,156500,6171 *
giugno 20260,125760,151700,127240,131890,5109 *
maggio 20260,107170,131440,120810,118540,5133 *
aprile 20260,111140,138260,116630,119360,5011 *
marzo 20260,143020,153910,138090,143040,5803 *
febbraio 20260,122280,119840,105300,113960,3791 *
gennaio 20260,153500,137400,118290,133920,4128 *
dicembre 20250,130090,119980,104320,116110,3328 *
novembre 20250,129590,124020,105510,117340,3541 *
ottobre 20250,117830,121660,099480,110190,3621 *
settembre 20250,109590,120930,101880,108430,3764 *
agosto 20250,105580,117970,106040,108390,3835 *
luglio 20250,108960,127100,108460,112540,3920
giugno 20250,113060,126760,103630,111600,4190
maggio 20250,089090,110640,087110,092710,4030
aprile 20250,095840,115080,095050,099520,4020
marzo 20250,121680,134860,111650,119830,4550
febbraio 20250,157640,158950,139910,149760,5660
gennaio 20250,158320,151610,128540,143210,5330

Fin qui sappiamo. La luce arriva a luglio 2026, il gas a luglio 2026. Oltre, il motore dice che non lo sa invece di inventarlo: è la differenza fra un calcolo che si ferma e uno che sbaglia in silenzio. L’asterisco segnala i mesi in cui il gas usa la serie PSBIL invece del PSV, come fa il motore.

Da dove vengono

Fonti secondarie, riscontri di prima mano

Cosa sono le fonti

Serie mensili pubblicate che riprendono i dati del Gestore dei Mercati Energetici per il PUN e di Snam per il PSV. Sono aggregatori, non le fonti primarie, e lo scriviamo: una tabella di prezzi pubblicata senza dire da dove viene chiede una fiducia che non si è guadagnata.

Cosa le rende difendibili

Il riscontro. Il valore «PUN_INDEX_GME» stampato sulle nostre fatture coincide alla quinta cifra decimale, e coincide anche con una bolletta di un altro fornitore caricata da un cliente nel simulatore. Un secondo aggregatore indipendente conferma alla terza cifra. Non è una fonte che si somiglia: è la stessa serie vista da tre parti.

Non è un listino. L’indice che finisce su una fattura è quello configurato dall’azienda che vende, e vince sempre su questa tabella. Qui c’è il ripiego di quando quel mese non è stato configurato: serve a non tirare a indovinare, non a decidere al posto di nessuno.

Domande

Quelle che si fanno guardando la tabella

Provalo sul simulatore
Da dove vengono questi numeri?

Da serie mensili pubblicate che riprendono i dati del Gestore dei Mercati Energetici per il PUN e di Snam per il PSV. Non sono fonti primarie, e lo diciamo: sono aggregatori. Per questo li abbiamo incrociati con quello che avevamo in casa — il valore «PUN_INDEX_GME» stampato sulle nostre fatture coincide alla quinta cifra decimale, e coincide anche con quello di una bolletta di un altro fornitore caricata da un cliente. Un secondo aggregatore indipendente conferma alla terza cifra.

Perché il PUN è diviso in tre fasce?

Perché il prezzo dell’energia all’ingrosso cambia con l’ora del giorno: F1 sono i giorni feriali dalle 8 alle 19, F2 le prime e ultime ore feriali e il sabato in fascia diurna, F3 le notti, le domeniche e i festivi. Una bolletta monoraria applica una media pesata: noi usiamo 33% F1, 21% F2, 46% F3, che è la ripartizione tipica di un consumo domestico. Su un profilo diverso — un negozio aperto solo di giorno, un impianto che gira di notte — quella media non descrive la stessa bolletta.

Posso usare questa tabella per prezzare le mie offerte?

Per capire l’andamento sì; per fatturare no, e la differenza è importante. Nel gestionale l’indice che si applica è quello configurato dall’azienda, e vince sempre su questa tabella: qui c’è il ripiego che usiamo quando nessuno ha configurato quel mese, non un valore che scavalca chi lo ha deciso. Serve a non tirare a indovinare, non a decidere al posto tuo.

Cosa succede per i mesi che non ci sono ancora?

Il motore dice che non li conosce, invece di inventarli. Prima che questa tabella esistesse, un mese non configurato faceva ripiegare il calcolo sull’indice atteso dell’anno — un numero piatto — senza avvisare nessuno: su una bolletta di luglio 2026 significava prezzare l’energia il 26% in meno del vero, a nostro favore. Un risparmio annunciato più grande di quello che la prima bolletta avrebbe confermato è il modo più veloce per perdere un cliente appena preso.

Perché un venditore dovrebbe guardare gli indici storici e non solo quello di oggi?

Perché il confronto con la bolletta che il cliente ha in mano si fa sul suo periodo, non su oggi. Nel 2026 la media monoraria del PUN è passata da 0,11396 €/kWh a febbraio a 0,15650 a luglio, il 37% in più: prezzare con l’indice di oggi una bolletta di sei mesi fa non è un’imprecisione, è confrontare due mercati diversi e chiamarlo risparmio. È la ragione per cui questa tabella esiste.

Il simulatore usa questi numeri, non una media

Carica una bolletta e il confronto si fa con l’indice del suo mese, per fascia. È lo stesso motore che poi emette le fatture: quello che promette è quello che fattura.

Richiedi la demo